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Ostaggi

Ostaggi

Non è un bel vedere mostrare donne e uomini alla mercé delle telecamere da parte di Hamas. No, non è bello. È atroce. Quelli sono ostaggi, per lo più civili, colpevoli solo di essersi trovati  nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sono immagini che colpiscono, è vero. Ma non sono le sole.

Per esempio: quanto sono terribili le riprese dall’alto di una Gaza deserta? E quanto è facile affermare che di una città non è rimasto altro che un deserto? E i bambini mutilati, uccisi, seviziati dagli israeliani? Quanto valgono, poi, i giovani russi gettati nel ventre di una guerra schifosa e incomprensibile per tutti? Quanto valgono le foto dei prigionieri ucraini derisi e insultati?

Sono le guerre, direte voi. Certo. Sono le guerre che si combattono sulla pelle di persone che non c’entrano nulla. Le guerre esistono perché le vogliono i potentati, gli armatori, gli sciacalli, i bastardi, chi volete. Mostrare gli ostaggi davanti alle telecamere del mondo per dimostrare che Hamas esiste ancora è bieca propaganda. Quei ragazzi con il passamontagna nero rappresentano una sconfitta. Sono loro i colpevoli delle migliaia di morti innocenti. Così come Israele ha condotto un intero popolo innocente e inerme nell’orrore e nel massacro.

In quelle immagini si capisce una sola cosa: l’odio ha vinto sulla ragione. Non è un bel vedere. Ma l’odio si annida  in tutti i campi e la ragione è sfuggita di mano a tutti. La guerra non è tifo. La guerra è rancore con il quale si nutriranno le nuove generazioni. E non è una bella notizia.

19:11 , 8 Febbraio 2025 Commenti disabilitati su Ostaggi