
“Ti taglio la luce.”
Senza corrente elettrica, lo sappiamo tutti, la casa moderna muore. Televisore, frigorifero, pompe di calore, freezer, lavastoviglie, lavatrice, computer, internet: tutto si ferma. Senza luce siamo ciechi che vagano in un mare magnum di incertezza. Il concetto è chiaro.
E se qualcuno vi dicesse: “Vi taglio Starlink”?Diventa un po’ più complicato, ma con un piccolo sforzo possiamo capire di cosa si sta parlando.
Starlink è la costellazione di satelliti di proprietà di Elon Musk, sviluppata attraverso SpaceX, che offre connessioni internet a banda larga. Viene utilizzata per scopi commerciali, militari, scientifici ed esplorativi.
“Ma noi non dipendiamo da Starlink.”
Vero. O, almeno, non ancora.
Vi ricordate la proposta di Musk che il governo italiano si appresta a prendere in considerazione?
In questi giorni c’è grande fermento in Ucraina, perché Trump vorrebbe far firmare un documento in cui il Paese si impegna a restituire ben 500 miliardi di dollari agli Stati Uniti attraverso lo sfruttamento delle cosiddette “terre rare”. Zelensky ha rifiutato l’ultima proposta del segretario del Tesoro, e così è trapelata la minaccia: “Vi taglieremo Starlink”, un ricatto peggiore del restare senza luce.
Perché dovremmo preoccuparci di questa notizia?
Perché, se vendiamo i nostri dati a Musk, se accettiamo la proposta di Starlink, rischiamo di essere ostaggi di un privato che potrebbe escluderci, quando crede, dal mondo globale. Non potremmo, per esempio, prenotare un volo, inviare un bonifico, accedere ai social. Niente.
Ecco perché vendere i nostri dati ad un privato – con un potere immenso come Musk – mi fa un po’ paura.