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Diario

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La storia di un diario intimo appartiene alla mia generazione. Alzi la mano chi tra i boomer, ovvero tra quelli nati intorno alla fine degli anni cinquanta e primi sessanta, non abbia tenuto nascosto in qualche cassetto un diario dove raccontare i propri desideri, le proprie sconfitte, i propri amori.Io sono uno di quelli. Lo ammetto. Mi piaceva scrivere e lo facevo con molta costanza. Cominciai con le poesie, convinto che servissero ad elevarmi e mantenere un certo contegno intellettuale, ma quando le facevo leggere all’amica di turno, finiva per deviare strada quando ci incontravamo. Scrissi un’opera teatrale (orribile), un romanzetto dolcinastro per conquistare una ragazza veneta che miseramente naufragò (il romanzo e il possibile amore con la ragazza) e, infine, provai anche con le canzoni da quattro note e terribilmente noiose. Insomma, i diari segreti si scrivevano soprattutto per se stessi (altrimenti non sarebbero segreti). Scoprire che Matteo Messina Denaro (nato nel 1962) si sia dedicato a mantenere un diario “intimo” non mi ha meravigliato. Come dire: era un boomer e quindi ci stava. Ma era anche Messina Denaro. Certo, il diario “intimo” è davvero un’interessante scoperta e, a leggere attentamente soppesandone le parole, si riuscirà a scoprire una parte nascosta di un mafioso che, guarda caso, è rimasto nascosto più del suo diario. Sapere che la figlia abbia avuto da ridire sulla pubblicazione del diario in quanto lede la riservatezza, l’onore e la reputazione mi lascia un po’ perplesso. L’uomo era sicuramente molto riservato, ma sulla reputazione e sull’onore avrei qualche dubbio. Però, i diari sono un po’ lo specchio dell’anima. Se qualcuno sa dove l’ha nascosta.

21:10 , 23 Gennaio 2025 Commenti disabilitati su Diario