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Cassazione

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C’è sempre un giudice in Danimarca e, a quanto pare, se c’è, è comunista.La Suprema corte di Cassazione (e non pizze e fichi), accogliendo il ricorso dei migranti, ha stabilito che il governo dovrà risarcirli per il mancato sbarco del 2018, quando al ministero degli Interni era seduto Matteo Salvini. La premier Giorgia Meloni ha subito bollato la decisione come “frustrante” (qualcosa che impedisce o ostacola il soddisfacimento di desideri, secondo l’enciclopedia Treccani, e il desiderio della premier era ovviamente un altro), mentre Matteo Salvini ha parlato di sentenza “vergognosa” e ha aggiunto che è un’altra invasione di campo indebita. Ha poi concluso e suggerito che siano i giudici a pagare di tasca loro e non gli onesti cittadini italiani. Facciamo un piccolo ripasso: i giudici di primo grado sono comunisti, quelli di secondo anche, mentre la Cassazione è comunista fino al midollo. Se la sentenza non ci piace, dice il governo, dovremmo modificarla e, se non riusciamo, decidiamo che quella sentenza non va bene e quindi non la riconosciamo. Sono stato abituato, per mestiere, a rispettare le sentenze. Tutte, nessuna esclusa. Ma, sempre per mestiere, le sentenze della Cassazione sono più sentenze delle altre. E allora? Significa semplicemente che i ricorrenti avevano ragione in base a una serie di pesi e contrappesi giuridici e lo Stato aveva torto. La vergogna passa proprio da questo passaggio: non abbiamo fatto, come Stato, quello che avremmo dovuto fare in quanto «Il soccorso corrisponde a una antica regola di carattere consuetudinario, rappresenta il fondamento delle principali convenzioni internazionali, oltre che del diritto marittimo italiano, e costituisce un preciso dovere di tutti i soggetti, pubblici o privati, che abbiano notizia di una nave o persona in pericolo esistente in qualsiasi zona di mare in cui si verifichi tale necessità e come tale esso deve considerarsi prevalente su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare». C’è sempre un giudice in Danimarca. E, per fortuna, anche a Roma.

11:25 , 7 Marzo 2025 Commenti disabilitati su Cassazione